Vitigni di Calabria
GRECO DI BIANCO


vitigno calabrese Greco di Bianco Sinonimo. Malvasia di Lipari B.

 

Corrisponde alla Malvasia di Lipari, nel Messinese e nelle isole Eolie, e alla Malvasia di Sardegna, nei circondari di Cagliari e di Bosa. Coltivato in piccole proporzioni, ha un'ampia diffusione nel Mediterraneo centro-occidentale dove ha seguito le rotte marinare (Dubrovnik in Croazia, Bianco e Gerace in Calabria, le isole di Salina e Lipari,la Sardegna, Madeira e le isole Canarie). È un vitigno a maturazione precoce (nella seconda e terza decade di agosto).


Come si presenta in vigna.
Il grappolo a maturità ha grande dimensione ed è lungo, spargolo, di forma conica allungata; presenta da una a tre ali poco sviluppate e ha un lungo e robusto peduncolo di colore verde. L’acino è medio-piccolo ed ellissoidale. La buccia è di medio spessore, consistente, poco pruinosa, di colore giallo paglierino. La polpa è di debole consistenza, con sentori di Moscato.


Attitudini per la viticoltura.
Il Greco di bianco predilige forme di allevamento poco espanse (controspalliera) e presenta media tolleranza alle avversità climatiche. Molto sensibile al freddo e alla siccità, è suscettibile al mal bianco e alle tignole.


Impiego.
Le uve vengono usate solo per la vinificazione per vini passiti liquorosi. Si adattano infatti molto bene per essere appassite sulla pianta, al sole su graticci o in locali condizionati.

Fonte bibliografica: Schneider et al. (2008) Schede ampelografiche in
«Il Gaglioppo e i suoi fratelli. I vitigni autoctoni calabresi». Ed. Tecniche nuove
ALTRO DA SCOPRIRE
TERRITORIO
CIRŅ