Vitigni di Calabria
GRECO BIANCO


vitigno calabrese Greco bianco Sinonimi. Guardavalle B., Greco bianco B.

 

In quanto base del Cirò bianco, è uno dei principali vitigni autoctoni a frutto bianco calabresi. Viene coltivato principalmente lungo la costa ionica (oltre al Cirotano, nella Locride e nel Bivongio). È un vitigno a maturazione medio-tardiva (nella terza decade di settembre).


Come si presenta in vigna.
Il grappolo a maturità ha dimensione medio-grande ed è lungo, spargolo, di forma conica; è mediamente spargolo e ha un robusto peduncolo medio-corto, di colore verde con sfumature rosate nella parte dorsale esposta al sole. L’acino è medio, ellissoidale e corto. La buccia è molto spessa, di colore giallo, dal verdastro al paglierino tendente all'ambra. La polpa è di media consistenza, di sapore particolare con una nota selvatica.


Attitudini per la viticoltura.
Il Greco bianco si adatta a forme di allevamento poco espanse (alberello o spalliera con cordone speronato orizzontale) e presenta una buona tolleranza alle avversità climatiche, alla siccità e alle principali fitopatie.


Impiego.
Le uve vengono usate solo per la vinificazione, spesso in uvaggio con altre varietà. Un tempo era utilizzato per ottenere uva passa o per il consumo invernale dopo la conservazione in fruttaio.


Vino.
Si presenta giallo paglierino carico e brillante, ha buona alcolicità e acidità totale, il sapore è fresco, lievemente tannico, con un moderato e piacevole retrogusto amarognolo.

Fonte bibliografica: Schneider et al. (2008) Schede ampelografiche in
«Il Gaglioppo e i suoi fratelli. I vitigni autoctoni calabresi». Ed. Tecniche nuove
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