Vitigni di Calabria
MAGLIOCCO CANINO


vitigno calabrese Magliocco canino Sinonimo. Magliocco canino B.

 

Coltivato soprattutto sul versante tirrenico, nell’area di Savuto e di Lamezia, dove è molto diffuso, viene detto anche Magliocco ovale. È stato recuperato anche nei dintorni di Scilla, dove ha preso il nome di Nocera. È un vitigno a maturazione tardiva (nella prima decade di ottobre).


Come si presenta in vigna.
Il grappolo a maturità ha dimensioni media o medio-grande, è piuttosto lungo, di forma conica composta con ali molto sviluppate, spargolo con estremità ancora più spargola e peduncolo medio-lungo, di colore verde. L’acino è medio-piccolo ed ellissoidale. La buccia è molto spessa, ben pruinosa, di colore blu-nero. La polpa ha scarsa consistenza.


Attitudini per la viticoltura.
Il Magliocco canino si adatta ai vari ambienti colturali purchè i suoli non siano troppo asciutti e a varie forme di allevamento, come la spalliera o la cortina. Non presenta particolari sensibilità ad avversità e fitopatie, salvo una scarsa resistenza alla siccità.


Impiego.
Le uve vengono usate solo per la vinificazione.


Vino
. Presenta colore rosso granato con riflessi violacei. È dotato di giusta gradazione alcolica e mediamente strutturato.

Bibliographical source: Schneider et al. (2008) - Cards in Ampelographic
"Il Gaglioppo e i suoi fratelli. I vitigni autoctoni calabresi». Ed. Tecniche nuove
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