IL PROGETTO EUVITE


Un progetto innovativo
per la vitivinicoltura calabrese di qualità


EuVite
, è il primo modello per il Sud di associazione fra produttori, uniti per promuovere i «frutti» più pregiati della vitivinicoltura calabrese condividendo competenze e conoscenze, di marketing e della comunicazione. Costituitasi nel 2008, EuVite comprende cinque aziende, di diverse dimensioni, ciascuna in rappresentanza di un diverso terroir regionale: Librandi di Cirò (Crotone), Malaspina di Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), aziende Poderi Marini di San Demetrio Corone (Cosenza), Serracavallo di Bisignano (Cosenza) e Statti di Lamezia Terme (Catanzaro). L’iniziativa è in perfetta sintonia con l’opera di recupero dei vitigni autoctoni e di riqualificazione della viticoltura calabrese stimolato dalla Regione Calabria dagli Anni 90 per contrastare gli effetti di una produzione di massa che aveva progressivamente incentivato l’abbandono di vitigni storici a favore di quelli internazionali.

UNA STORIA, CINQUE AZIENDE

EuVite si sviluppa da uno studio ventennale avviato nel 1993 da Nicodemo Librandi, oggi presidente di EuVite. Precursore di tendenze, con il supporto della Regione Calabria, Librandi ha avviato il primo vigneto sperimentale a Cirò Marina con vitigni autoctoni di pregio caduti in «disuso» negli Anni 70: Magliocco, Mantonico bianco e Pecorello. Nel 1999, dall’area del Cirò, la ricerca si è estesa all’intero territorio regionale; sono state setacciate la maggior parte delle vigne calabresi e sono state individuate 289 varietà diverse, messe a dimora in un campo a spirale nella tenuta Rosaneti di Rocca di Neto, sulle quali, con il finanziamento della Regione Calabria, è stato condotta l’analisi del DNA, uno studio ampelografico e virologico; su 28 di queste varietà sono stati fatti i profili enologici. I risultati sono stati pubblicati nel volume «Il Gaglioppo e i suoi fratelli». «È stato, inoltre, messo a dimora un campo di selezione clonale per Gaglioppo, Magliocco e Pecorello e finalmente la Calabria ha, oggi, i primi cloni selezionati di queste uve che saranno iscritti nel Registro nazionale Il passo successivo è stato condividere i risultati con altre aziende attraverso il progetto Euvite, includendo quattro produttori di eccellenza calabresi» spiega Nicodemo Librandi.

ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE

La prima iniziativa promossa da EuVite è la realizzazione, in italiano e inglese, della pubblicazione di 84 pagine: «EuVite, vini di Calabria, territorio in bottiglia» edita da Edizioni L’Informatore Agrario a marchio Origine, per presentare la filosofia e i vini a un pubblico sia italiano che straniero. «Si tratta di uno Speciale che, a partire dalla scoperta  degli antichi vitigni di Calabria, come il Magliocco e il Gaglioppo, vuole condurre il lettore in un viaggio attraverso i territori, i paesaggi e i sapori di  un’antica terra – spiega Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario. Va dato atto alla Regione e soprattutto a uno dei soci di EuVite di aver creduto fin da subito nelle potenzialità degli autoctoni, tanto da  aver investito tempo e risorse economiche in una ricerca durata alcuni anni e alla fine sfociata nel totale recupero di questi vitigni».





Leggi l'intervista a Michele Trematerra,
assessore all’agricoltura della Regione Calabria